Esequie solenni

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Stagione di Prosa
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Venerdì 12 e sabato 13 aprile il palcoscenico del Teatro “Sociale” ospiterà «ESEQUIE SOLENNI», un testo di Antonio Tarantino allestito dal Teatro Franco Parenti per la regia di Andrée Ruth Shammah. Si tratta di una lettura scenica affidata alle voci di Ivana Monti e Laura Pasetti, ultimo appuntamento della rassegna “Tendenze Prosa” che arricchisce la Stagione del Centro S. Chiara di Trento con spettacoli che fanno riferimento alla drammaturgia contemporanea.

Teatro Franco Parenti
Esequie solenni
L’amore è una cosa meravigliosa
di Antonio Tarantino
regia Andrée Ruth Shammah
con Ivana Monti e Laura Pasetti
scene e costumi Gian Maurizio Fercioni
musiche Michele Tadini
disegno luci Gigi Saccomandi
Produzione Teatro Franco Parenti

Il calendario della rassegna “Tendenze Prosa”, che affianca la Stagione 2012/2013 del Cento S. Chiara arricchendola di una particolare attenzione alla drammaturgia contemporanea, propone per venerdì 12 e sabato 13 aprile l'ultimo dei sei spettacoli in cartellone. Sul palcoscenico del Teatro “Sociale” di Trento Ivana Monti e Laura Pasetti saranno le interpreti della lettura scenica «ESEQUIE SOLENNI – L'amore è una cosa meravigliosa», un testo di Antonio Tarantino allestito dal Teatro Franco Parenti per la regia di Andrée Ruth Sammah.
Continua il viaggio nella drammaturgia contemporanea della regista milanese, responsabile unica del Teatro “Franco Parenti”, con questo testo ironico e provocatorio di Antonio Tarantino. Esequie solenni racconta l'incontro, fitto di dialoghi incalzanti, tra la vedova di Alcide De Gasperi, donna Francesca, e la compagna di Palmiro Togliatti, Nilde Iotti: due donne accomunate da una vita trascorsa al fianco di due fra i maggiori protagonisti della politica italiana del dopoguerra.
Il testo di Tarantino è il terzo capitolo della Trilogia italiana che, seguendo un percorso di studio e riflessione sul teatro, racconta grandi protagonisti della nostra storia politica. Dopo aver indagato con Gramsci a Turi l’agonia, personale e politica, di Antonio Gramsci, in Trattato di pace il drammaturgo torinese racconta invece il viaggio a Londra di Alcide De Gasperi, invitato dal governo provvisorio a negoziare le condizioni migliori della resa. Ma mentre nei primi due capitoli si sofferma sull'italica inclinazione al sotterfugio e al complotto, in Esequie solenni si abbandona ad un teatro più intimo e colloquiale.
Siamo nel pieno degli anni Sessanta. Franca e Leona sono le vedove dei due statisti: la più giovane, Leona, fa visita all'altra per chiederle consiglio nel momento in cui, appena deceduto il suo compagno, teme di essere fagocitata dalla retorica delle commemorazioni pubbliche. Nel dialogo ironico e a volte sprezzante si assiste alla compressione del loro privato in maglie pubbliche, a cui le due donne sono costrette. Tutto ciò permette una disincantata riflessione sul potere, inteso come arma di soffocamento dei più elementari e puri sentimenti umani.
Le due solitudini femminili, schiva la prima, militante e appassionata la seconda, gridano la loro insofferenza con toni altrettanto diversi, ma misurati e fieri, al destino di comprimarie a cui sono costrette, ricordando grandi figure mitologiche classiche.
Il richiamo ai temi della passione e della femminile sensibilità, che si stagliano su vicende politiche tanto importanti del nostro Paese e sui loro indimenticabili protagonisti, suggerisce un percorso sorprendente e moderno di complessa semplicità a cui Andrée Shammah non può che rispondere con tutta se stessa. Un ironico e avvincente esercizio di parola e di pensiero, un gioco delle parti, dell’intelligenza e della complicità.

Ivana Monti e Laura Pasetti si accostano ai leggii per recitare con intensità la loro parte e, scambiandosi i ruoli, entrano, escono e commentano il dialogo immaginario fra le due donne. Per Laura Pasetti si tratta del primo incontro con il pubblico di Trento; Ivana Monti è stata invece ospite della Stagione del Centro S. Chiara poco meno di vent'anni fa quando, al fianco di Andrea Giordana, fu protagonista della commedia di Aldo De Benedetti L'Onorevole, il poeta e la Signora per la regia di Antonio Calenda.
Scene e costumi sono di Gian Maurizio Fercioni e le musiche di Michele Tadini; Gigi Saccomandi ha curato il disegno delle luci.

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THEATRUM PHILOSOPHICUM

A margine dello spettacolo, è in programma venerdì 12 aprile alle 16,30 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Trento, in Via Tommaso Gar n.14, il Laboratorio di formazione e critica dello spettacolo e della cultura THEATRUM PHILOSOPHICUM curato dal Dipartimento in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara.
Alla tavola rotonda, moderata da Michele Flaim, parteciperanno Giuseppe Tognon, presidente della Fondazione Trentina “Alcide De Gasperi”; Fulvio Ferrari, direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia; le attrici Laura Pasetti e Ivana Monti e Diletta Ferruzzi, assistente alla produzione. Si parlerà dello spettacolo, dei protagonisti e del clima politico e sociale di quegli anni.


organizzazione: Centro Servizi Culturali S. Chiara