Parliamo di bimbi. Limiti e regole: i sì e i no che aiutano a crescere

Speciali momenti di confronto tra genitori e con la guida degli esperti, dedicati al rapporto adulto-bambino e al difficile, ma avventuroso, mestiere di crescere

Incontri e convegni

La dott.ssa Chiara Nadalon, coordinatrice pedagogica della Cooperativa Bellesini, propone spunti di riflessione e una discussione aperta al pubblico, partendo dalla lettura di frasi di bambini e ragazzi.

Limiti e regole sono uno degli elementi fondamentali che sostengono la “funzione di contenimento” dei genitori nei confronti dei figli. Tuttavia, quello del contenimento è anche uno degli argomenti educativi più spinosi, poiché implica la dimensione squisitamente dinamica della relazione: il confronto e lo scontro con i desideri del proprio bambino, la lettura dei suoi segnali e dei suoi bisogni, la propria personale idea di genitore e molto altro ancora.
Riflettere sui limiti e le regole, quindi, non significa parlare solo dei “no” ai nostri bambini ma anche dei “sì” che diciamo loro e delle scelte educative che, nel tempo, scrivono la storia irripetibile di ciascuna famiglia.
 
Fin dal 1989, il Consiglio d’Europa ha attribuito notevole considerazione al lavoro sulla cosiddetta pedagogia del patrimonio, attività strettamente correlata alla scienza educativa, costruita sul patrimonio culturale, trasversale e comunitario. Obiettivo, favorire e valorizzare le azioni quotidiane nella vita genitoriale e nell’adulto educante, durante le delicate fasi evolutive dell’infanzia.
La pedagogia del patrimonio si fonda sui principi di opportunità di condivisione, di storytelling (la narrazione genitoriale), in un clima di comprensione e fiducia sviluppando, attraverso la com-partecipazione ad incontri permanenti, la possibilità di prendere consapevolezza di abilità educative diverse e specifiche.
Da qui l’innovazione che il Maxi Ooh! offre ai partecipanti: dedicare un programma di incontri pedagogici in un ambiente non-convenzionale, a misura di bambino e in grado di sviluppare la multisensorialità.
La specificità della metodologia di condivisione di un patrimonio culturale approfondisce una competenza chiave, ossia quella di “imparare ad imparare”. Una capacità importante, con la quale i genitori contemporanei si devono confrontare per quanto riguarda il loro ruolo educativo.
 
Il Maxi Ooh!
Situato al piano terra del MUSE è uno spazio di 200 mq dedicati esclusivamente ai bambini da 0 a 5 anni e ai loro accompagnatori. Maxi Ooh! è un’area di scoperta che permette di sperimentare attraverso i sensi. La sua realizzazione è il risultato di un percorso di studio e progettazione condotto dal project team del MUSE in collaborazione con gli esperti della Federazione delle scuole materne di Trento e con l’Ufficio Infanzia del Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento, un progetto realizzato grazie alla collaborazione con l’Università di Bologna e Reggio Children.
Lo spazio si suddivide in due macro aree: la prima dedicata all’accoglienza e al relax, uno spazio per soddisfare i bisogni primari dei bambini, l’altra composta da tre zone di azione - all’interno di tre sfere - dove sperimentare percorsi sensoriali declinati secondo le percezioni tattili e sonore.
 
Per favorire la visita dello spazio Maxi Ooh! da parte di tutti, da alcune settimane è attiva una speciale tariffa MAMME AL MUSEO. Tutta la settimana, dal martedì al venerdì (festivi esclusi), dalle 10.00 alle 11.00 l’adulto accompagnatore con bimbi fino a tre anni può entrare nell’area Maxi Ooh! pagando solo 2 euro. La tariffa non comprende l’ingresso al museo.

Costi

Ingresso gratuito.

Posti limitati.

Prenotazione consigliata: 0461 270311


organizzazione: Muse Museo delle scienze