Per un nuovo “lessico famigliare”: opportunità, responsabilità e diritti nella procreazione medicalmente assistita
Quali opportunità offre la medicina alle coppie che desiderano avere figli e hanno difficoltà nel concepimento? Quante sono le persone che si rivolgono alla medicina per riuscire ad avere figli? Che problemi devono affrontare e quali risultati si ottengono? Cos’è consentito per legge? Sabato 19 dicembre un team di esperti del settore e un’attrice si confrontano per condividere con il pubblico le contraddizioni, le speranze e le delusioni che la procreazione medicalmente assistita propone nelle nostre vite e nella società.
Il ricorso a tecniche biomediche di aiuto alla procreazione umana viene indicato con il termine di procreazione medicalmente assistita.La Sala conferenze della Fondazione Bruno Kessler di Trento ospiterà sabato 19 dicembre, dalle 9.30 alle 12.30, una giornata dedicata all’approfondimento di questo delicato tema grazie alla mediazione di un team interdisciplinare di esperti. L’occasione è data dall’evento di conclusione del progetto Per un nuovo “lessico famigliare”. Opportunità, responsabilità e diritti nella procreazione medicalmente assistita, realizzato grazie alla collaborazione dell’Azienda Provinciale per i Sevizi Sanitari, della PAT, del Centro provinciale per la procreazione medicalmente assistita - Arco, di FBK- Centro per le Scienze Religiose, dell’Università degli Studi di Trento - Facoltà di Giurisprudenza e del MUSE - Museo delle Scienze.
Il titolo scelto rivolge volutamente lo sguardo al famoso libro della scrittrice Natalia Ginzburg che, entrando nella vita quotidiana di una famiglia degli anni Sessanta ne raccontava le abitudini, i comportamenti, ma soprattutto i codici linguistici. “La procreazione medicalmente assistita - sottolinea Lucia Martinelli, ricercatrice del MUSE e coordinatrice del progetto - in particolare se prendiamo in considerazione eventuali scenari futuri - ci fa ripensare l’interpretazione che normalmente diamo di questa formazione sociale. Se parliamo di procreazione medicalmente assistita la famiglia cambia forma con l’ingresso di nuovi soggetti come, ad esempio, la figura del medico, quella di chi dona i gameti e di chi ospita nel proprio corpo una nuova vita. Ecco perché abbiamo mutuato il concetto di “lessico famigliare” della Ginzburg, che già poneva in evidenza come ogni famiglia avesse un proprio codice linguistico, leggendolo però da una prospettiva contemporanea. Appare evidente infatti come oggi possano esistere “nuovi” lessici della famiglia a seconda delle varie possibilità che l’evoluzione tecnica e biomedica può proporre”.
La procreazione medicalmente assistita e le questioni che essa solleva a livello individuale e sociale possono essere un importante laboratorio per analizzare e comprendere aspetti cruciali che riguardano la vita delle donne e degli uomini in una società in evoluzione che richiede il superamento di stereotipi di genere e condivisione di ruoli. Partendo da questi presupposti, da ottobre 2014 un team di progetto ha analizzato attraverso le prospettive della medicina, della bioetica, del biodiritto, della comunicazione e dello studio dei rapporti fra scienza e società, l’evoluzione dei concetti di genere, sesso, riproduzione e genitorialità e la risposta che il diritto fornisce a queste dinamiche socio-culturali, prodotte dal progresso tecnologico.
L’incontro di chiusura del progetto, che sarà animato anche dalle incursioni semi-serie dell’attrice trentina Loredana Cont, permetterà condividere i dati raccolti e analizzati, soprattutto mediante l’analisi ‘sul campo’ delle esperienze vissute di uomini e donne del territorio, dati che sono stati letti e interpretati anche alla luce di quanto emerge a livello nazionale e internazionale. Insieme a Arne Luehwink, del Centro Provinciale per la Procreazione Medicalmente Assistita, dell’Azienda Provinciale per i Sevizi Sanitari, sarà possibile mettere a fuoco la pratica della procreazione medicalmente assistita nel contesto della provincia di Trento; Simone Penasa, ricercatore del Gruppo Biodiritto della Facoltà di Giurisprudenza di Trento affronterà l’evoluzione della disciplina in materia, mentre Lucia Galvagni del Centro per le Scienze Religiose della Fondazione B. Kessler avrà il compito di porre l’accento sulle questioni etiche legate alle nuove forme di genitorialità. Introdurranno l’incontro Lucia Martinelli, coordinatrice del progetto, Sara Ferrari, Assessora all'università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, cooperazione allo sviluppo, e Michele Lanzinger, direttore del MUSE – Museo delle Scienze.
Programma:
9.30 | Introduzione:
Sara Ferrari, Assessora all’università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, cooperazione allo sviluppo
Michele Lanzinger, direttore del MUSE – Museo delle Scienze
10.00 | Interventi:
Per un nuovo “lessico famigliare”: confronti sulla procreazione in un progetto multidisciplinare
Lucia Martinelli, MUSE - Museo delle Scienze, coordinatrice del progetto
La procreazione medicalmente assistita nella provincia di Trento: presente e futuro
Arne Luehwink, Centro Provinciale per la Procreazione Medicalmente Assistita, Azienda Provinciale per i Sevizi Sanitari
Quale ruolo del diritto nella procreazione medicalmente assistita?
Simone Penasa, Gruppo Biodiritto, Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Trento
Nuove genitorialità? Questioni etiche della procreazione medicalmente assistita
Lucia Galvagni, Centro per le Scienze Religiose, Fondazione B. Kessler
con intermezzi ironici di Loredana Cont
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Tutte le info
organizzazione: dell’Azienda Provinciale per i Sevizi Sanitari, della PAT, del Centro provinciale per la procreazione medicalmente assistita - Arco, di FBK- Centro per le Scienze Religiose, dell’Università degli Studi di Trento - Facoltà di Giurisprudenza e del MUSE - Museo delle Scienze.