Un condannato a morte è fuggito
Claustrofilia: tre film sullo spazio chiuso
Il film sarà introdotto dal prof. Leonardo Gandini (Università di Trento)
Francia, 1956
Titolo originale: Un condamné à mort s'est échappé
Durata: 95'
Genere: Drammatico
Regia: Robert Bresson
Cast: Francois Leterrier, Roland Monod, Charles Le Clainche
Dal racconto di André Devigny.
Nel 1943, dopo aver fallito un tentativo di fuga dall'auto che lo accompagnava in carcere, Fontaine, condannato a morte per aver partecipato alla Resistenza, è punito e rinchiuso in isolamento nella tetra prigione nazista di Forte di Montaluc, a Lione. La sua solitudine, l'ora d'aria e i rapidi dialoghi alla finestra con un vecchio, imprigionato nella cella accanto, sono gli elementi temporali lungo i quali prende corpo l'unica volontà di Fontaine e degli altri carcerati: la fuga. Una fuga che viene preparata con grande rigore, avvalendosi di oggetti comuni: un cucchiaio, i ganci di una rete e le strisce di una coperta. Anche il fallimento della fuga di Orsini servirà alla sua evasione: gli errori da lui commessi debbono essere assolutamente evitati. Ma l'arrivo di un compagno di cella molto ambiguo costringe Fontaine a rimandare l'azione. Solo dopo alcuni giorni Fontaine si renderà conto che Jost non è una spia ma semplicemente un giovane disadattato. L'evasione finale riuscirà grazie anche al suo aiuto, dopo una serie di emozioni nella notte, nel cortile e lungo il muro di cinta. È l'alba quando si ritrovano, liberi, nella strada.
organizzazione: P.A.T. Centro Audiovisivi