Museo “Sul Fronte dei ricordi” Someda

Il museo espone una ricca collezione di armi, munizioni e divise, ma anche oggetti di uso comune, della vita del soldato, oltre a documenti e fotografie che illustrano il fronte e le vicende del territorio moenese nel corso della guerra

L'affaccio del museo sulla via del paese [ Museo “Sul Fronte dei ricordi” ]

Il museo fu realizzato nel 2007 da Livio Defrancesco con gli amici dell'associazione storica “Sul fronte dei ricordi” in collaborazione col Comune di Moena.

Il museo espone una ricca collezione di armi, munizioni e divise, ma anche oggetti di uso comune, della vita del soldato, oltre a documenti e fotografie che illustrano il fronte e le vicende del territorio moenese nel corso della guerra. La collezione, nata inizialmente da raccolte personali, si è arricchita col tempo di svariati reperti venuti alla luce nel corso dei ripetuti lavori di ripristino del fronte in alta quota, nelle zone di Costabella, Cima Bocche e Val San Pellegrino.

All'interno del museo sono stati ricostruiti con molta cura alcuni ambienti tipici del fronte: un tratto di trincea in montagna, una baracca ricovero, una postazione di mitragliatrice, come suggerimenti per invogliare i visitatori a percorrere di persona il fronte in alta quota, qui ancora ben conservato col suo dedalo di trincee, camminamenti, gallerie, feritoie e postazioni. La mostra si pone quindi come una sorta di finestra aperta sulle montagne circostanti, così ricche di manufatti bellici, mantenuti e curati ormai da anni con grande passione e competenza dall'associazione “Sul fronte dei ricordi”. Si va dal campo trincerato del Fanch, adiacente la strada per il passo di San Pellegrino e quindi accessibile a tutti, ai pascoli alpini di Cima Bocche per i quali si richiede un certo allenamento, alle creste si Costabella, ove esiste una via ferrata ottimamente attrezzata, percorribile però solo con un'adeguata attrezzatura e preparazione alpinistica.   

Collegata al museo di Someda la mostra fotografica “Guerra alla guerra”, allestita dal 2005 in una vasta galleria del Sasso di Costabella a 2.730 metri di quota. Si tratta di un insieme di gigantografie e testi pacifisti tratti dal famoso libro di Ernst Friedrich, pubblicato a Berlino nel 1924: materiale molto noto, che però assume un nuovo significato per il contesto suggestivo in cui è esposto, poiché i luoghi stessi ampliano e sottolineano gli orrori, le sofferenze e l'insensatezza della guerra.

Questo museo fanno parte della Rete Trentino Grande Guerra   che promuove la collaborazione tra quanti coltivano la passione per la storia e la memoria di quelle vicende.

visitabile: sì | accessibile a persone con disabilità

apertura

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica

1 luglio - metà settembre tutti i giorni 17-19; in altri periodi su prenotazione