Sidelki / Badanti
Giovedì 22 novembre ad ore 20.30 presso la Sala Marangonerie del Castello del Buonconsiglio di Trento verrà proiettato il film Sidelki / Badanti.
Un viaggio tra Trentino, Ucraina e Mosca alla scoperta delle donne dellEst immigrate in Trentino.
Saranno presenti la Vicepresidente Margherita Cogo, la regista Katia Bernardi e Nadia Kouliatina dellAssociazione Agorà Donne Immigrate. Ingresso libero.
Dopo il felice coinvolgimento delle donne dellEst nella mostra dedicata agli Ori dei Cavalieri delle Steppe, al Castello del Buonconsiglio si torna a parlare di immigrazione con la proiezione, giovedì 22 novembre ad ore 20.30, del film Sidelki/Badanti. Il documentario, prodotto dallAssessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento in collaborazione con KRMOVIE, si accosta al mondo dellimmigrazione delle donne dellEuropa dellEst, cercando di stabilire una relazione profonda e significativa che colga lo spessore dei sentimenti, delle motivazioni e dei bisogni che sono allorigine delle scelte radicali compiute da queste donne. Attraverso voci, immagini e testimonianze, il filmato svela il lungo percorso, anche interiore, fatto di incertezze, di paure, di bruschi arresti e ripensamenti. Un viaggio tra due mondi, quello delle proprie radici e quello dellignoto, quello dei sentimenti più intimi e profondi e quello della solitudine e dellestraneità, un viaggio sospeso tra speranza, nostalgia e sogni spesso negati. Sono queste, raccontate dalla regista Katia Bernardi, storie di donne che lasciano i propri cari per venire ad accudire i nostri familiari, per sgravare noi, altre donne, dal peso della cura dei nostri affetti. Donne che rinunciano a vivere nelle proprie famiglie, a veder crescere i propri figli e a condividere anche i conflitti con loro, per assumersi il carico di altri affetti, di altri conflitti allinterno delle nostre case. Ed è proprio questo scollamento, generato dalla necessità di partire, tra il rimorso di essere lontani e la difficile collocazione in una situazione di profonda intimità e, nello stesso tempo, di radicale estraneità che rende difficile elaborare le lacerazioni interiori, spesso vissute in silenzio e solitudine. La casa è in un certo senso il cuore di queste storie, si lascia la propria con la speranza di vederla rinascere attraverso il proprio sacrificio, si entra in unaltra che è una casa estranea, lontana, e con il tempo si finisce con lessere stranieri ovunque. Lintento del filmato, presentato l'otto marzo al Cuminetti e mai più reso visibile al pubblico in regione, è quello di testimoniare, attraverso una carrellata di interviste, il coraggio e il sacrificio di migliaia di donne dellest Europa, che per necessità primarie o per accedere a un nuovo tenore di vita, lasciano le proprie terre, i propri figli e mariti per cercare lavoro in Italia.
organizzazione: Castello del Buonconsiglio Monumenti e collezioni provinciali