Sideways. In viaggio con Jack
Serate in forma di Cinema
Usa, 2004
Titolo originale: Sideways
Genere: Commedia
Durata: 123'
Regia: Alexander Payne
Cast: Paul Giamatti, Sandra Oh, Thomas Haden Church
Sito ufficiale: www2.foxsearchlight.com/sideways
Miles, professore di scuola media con un romanzo nel cassetto che non riesce a pubblicare, divorziato da un paio d'anni ma ancora molto depresso e Jack, attore di serie tv e pubblicità, in procinto di sposarsi ma con ancora molti desideri sulle donne da soddisfare, partono insieme per un viaggio tra i vigneti e i bar da degustazione della California, addio al celibato per Jack lungo una settimana.
di Paolo Boschi
Questa deliziosa commedia enogastronomica on the road ravvivata da insostenibili inserti drammatici ha il potenziale per diventare la grande sorpresa della stagione. La sceneggiatura alla base di Sideways, scritta dal regista Alexander Payne, è di una semplicità assoluta, come tutte le ottime idee: l'insegnante di letteratura Miles, aspirante romanziere ed enologo dilettante, un divorzio alle spalle da cui non si è mai ripreso, decide di regalare all'amico del cuore Jack, attore fallito con un futuro da venditore immobiliare, un tour di degustazioni tra i vigneti della California nella settimana che porterà quest'ultimo al matrimonio, in cui il primo lo affiancherà in veste di testimone. Pur essendo amici per la pelle dai tempi del college, i due sono caratterialmente agli antipodi: Jack è un impenitente donnaiolo di gusti facili, mentre Miles è un sognatore disilluso che cerca rifugio (ormai con troppa frequenza) nell'alcool, in comune hanno soltanto una vita irrisolta. E ovviamente intendono la settimana di vacanza che li attende in modo diametralmente opposto: Miles vorrebbe davvero dimenticarsi i propri guai - ed il sempre più ingombrante romanzo nel cassetto che l'accompagna come un'ombra da anni - per degustare Cabernet e Pinot a fiotti, mentre Jack intende assaporare fino in fondo le ultime ore di libertà (sessuale) prima di mettere l'anello al dito e la testa a posto. In Sideways le oblique vie esistenziali dei due protagonisti si incroceranno con quelle di una vinicultrice dai tratti asiatici per cui Jack minaccerà di mandare a monte le nozze e di una cameriera che studia da sommelier che offrirà a Miles il primo rapporto significativo dopo anni di solitudine relazionale. E' proprio quest'ultima a regalarci una lirica prospettiva sul vino come metafora di vita: "Il vino è un essere vivente. Amo immaginare l'anno in cui sono cresciute le uve di un vino. Se c'era un bel sole
se pioveva. E amo immaginare le persone che hanno curato e vendemmiato quelle uve. Se è un vino d'annata, penso a quante di loro sono morte. Mi piace che il vino continui ad evolversi. Mi piace pensare che se apro una bottiglia oggi, avrà un gusto diverso da quello che avrebbe se la aprissi un altro giorno. Perché una bottiglia di vino è un qualcosa che ha vita ed è in costante evoluzione, e acquista complessità finché raggiunge l'apice
come il tuo Cheval Blanc del '61. E poi comincia il suo lento, inesorabile declino". Come la vita, dunque, e nella realtà può anche capitare di mandar giù una bottiglia lungamente rimandata nel contesto più stridente che si possa immaginare, come accade al buon Miles, interpretato da uno straordinario Paul Giamatti. Marcata da dialoghi impeccabili (con qualche ottima gag), Sideways è una commedia ad alto tasso alcolico e fosforico che, oltre a mettervi di buon umore, vi lascerà l'impressione che non è mai troppo tardi per bussare alla porta giusta...
da www.scanner.it