Sloi: dalla Memoria all'Utopia
Ci sono luoghi maledetti. Che la memoria ci resta per un poco e poi dimentica. Che tanto non ci si poteva fare niente, che tanto presto verranno dimenticati, come nuvole che attraversano il sole. Eppure questi luoghi si fissano nella testa di chi ci ha vissuto che poi non va più via. Memoria di pochi, silenzio di molti. Che chi se lo ricorda quel 14 Luglio del 1978 quando in questa fabbrica, la SLOI, un incendio ha rischiato di innescare unesplosione che poteva radere al suolo la città di Trento. Che quasi non saremmo neanche nati. Che quasi non saremmo neanche qua. E chi se li ricorda gli operai che qui, intossicati dalla lavorazione del pio mbo tetraetile, sono morti con i polmoni consumati, o sono impazziti di saturnismo, leffetto sul cervello della respirazione del metallo pesante. E chi se li ricorda gli immigrati, i senza dimora che qui hanno costruito rifugi di fortuna, e i clandestini che sparivano tra gli alberi, e le urla, le violenze, il traffico di droga, tra i capannoni senza vita. Eppure ci sono stati.
Ma le maledizioni non nascono dal nulla. E allora per uno che non ci crede, ti metti lì un po a cercare che la memoria poi torna e scopri che, guarda un po, tutti sapevano tutto. Che le istituzioni se ne sono lavate per bene le mani, che molti si sono curati bene i propri singoli interessi, tanto erano gli altri a morire, che, pensa un po, a Trento ci fa giusto comodo una zona ben nascosta e lontana dal centro-storico-bomboniera dove avviene lindicibile degrado. Tanto poi passa e non ci si può fare niente, come una nuvola, appunto.
E allora siamo qui. A lottare contro le nuvole, prima che sia troppo tardi, prima che passino definitivamente, come questo luogo che presto verrà abbattuto. A togliere un po di polvere dalla memoria, la stessa polvere che abbiamo spazzato via, anche materialmente, per ricreare culturalmente questo posto. Che maledetto non è più. Perché finalmente oggi si può raccontare tutto quello che non è stato fatto per la gente della Sloi, tra lignoranza, il disinteresse e lapatia di molti responsabili. Ma si può soprattutto raccontare il tentativo di una festa che oltre al recupero della memoria storica, si dedica con forza creativa alla memoria futura, alla trasformazione di un luogo devastato dalluomo in un luogo di utopia umana realizzabile e realizzato. Qui come in ogni altra parte del mondo. Che se in tutti questi anni la paura e la poca partecipazione hanno contribuito ad alimentare la maledizione della SLOI, il coraggio di conoscere i problemi e la voglia di affrontarli assieme, può riuscire in ciò che si direbbe impossibile: lutopia, lutopia SLOI. La Sloi così, da oggi, non sarà più maledetta, ma meravigliosa.
Venerdì 23
17 "SLOI: STORIA DELL'INCUBO DELLA CITTÀ", con Sergio Bernardi, Odilia Zotta, Luigi Sardi, Giuseppe Raspadori, dibattito a seguire
20.45 "PEZZI DI SLOI", frammenti teatrali di Andrea Brunello (Compagnia TEATRO DI BAMBS - TEATRI POSSIBILI)
22.30 MOBY DICK, spettacolo teatro-musicale a cura di A. Bolner
23.30 Visione utopica su 3 schermi del film NAPOLEON, di Abel Gance (1927), con colonna sonora dal vivo di Carlo A. Nardi
Sabato 24
15 Conferenza-dibattito: DALLA SLOI ALLA CITTÀ DI TRENTO: PROBLEMI DI AMBIENTE E DI URBANISTICA: Beppo Toffolon (Italia Nostra) e Giorgio Rigo
17 Conferenza-dibattito: DAL LAVORO DELLA SLOI AL LAVORO DI DOMANI: MUTAMENTI E PROSPETTIVE. Interviene Sandro Schmid
21 15MINUTIDISLOI, spettacolo teatrale a cura di Alvise
21.30 LA NOTTE DELLA SLOI, monologo poetico di Gigi Zoppello
22 CHE COSA ABBIAMO MAI FATTO. 3 MONOLOGHI SUL DESTINO DELLA TERRA. Letture poetiche con spettacolo di danza contemporanea a cura di Rosemarie Callà, Alessandro Franceschini, Gigi Zoppello e Universidanza
23.00 BLEI FREI MUSIK, live music & jam session with Zecchinelli, Nardi, Cocca
A seguire: ELECTRO-DRUM'N BASS NIGHT
Domenica 25
15 Ricordo dei morti e degli impazziti di Sloi
16 Conferenza-dibattito: SENZA FISSA DIMORA E IMMIGRAZIONE: DAL PASSATO ALLA SLOI AL FUTURO POSSIBILE con Charlie Barn ao (sociologo), Antonio Rapanà (CGIL), APS - Officina Sociale (Trento)
19 INVERSIONI UTOPICHE: L'USO DEL PIOMBO NELL'ARTE CONTEMPORANEA, conferenza a cura di Matteo Zadra
20 I COLORI SULLA SLOI - Graffiti Art Performance
21 BLEIFREI MUSIK vol.2, live music with: "22 GENNAIO" (rock senza piombo)
A seguire DJ LeSLOIsontFUNK
In Loop Cineforum "Cinema e Utopia":
Segni di vita, di W. Herzog ('67) - Fitzcarraldo, di W. Herzog ('82) - Io e il vento, di J. Ivens, M. Loridan ('88) - Quando eravamo re, di L. Gast ('96) - Brazil, di T. Gillian ('85) - Viaggio all'inferno, di F. Bahr ('92) - Napoleon, di A. Gance ('27) - Lost in la Mancha, di K. Fulton, L. Pepe, 2002 - I cancelli del cielo, di M. Cimino ('80) - Reds, di W. Beatty ('81) - Una storia vera, di D. Lynch ('91), Aguirre, di W. Herzog ('72), La grande estasi dello scultore in legno Steiner, di W. Herzog ('74), Apocalisse nel deserto, di W. Herzog ('92)
Appreso dell'iniziativa di occupazione della Sloi
Appreso dell'iniziativa di occupazione della Sloi, l'amministrazione comunale è corsa ai ripari. Il sindaco Pacher, con un pubblico appello, esorta i cittadini a tenersi lontani dall'area, sottolineando la pericolosità della zona, sia per l'inquinamento da piombo che per la presenza di edifici in condizioni precarie. Di concerto con gli organismi competenti, Pacher ha provveduto a diramare un avviso piuttosto drastico. «La pericolosità della situazione nei terreni inquinati - scrive Palazzo Thun - è stata sottolineata in varie occasioni, sia in forma ufficiale che attraverso i mezzi di informazione». Essendo un'area privata, il Comune non può procedere di propria iniziativa allo sgombero, ma il sindaco, responsabile della salute pubblica, ha fatto recapitare l'avviso pubblico anche ai proprietari dell'area per i provvedimenti di competenza.
Pacher frattanto ricorda «che l'area è soggetta a bonifica in base al decreto ministeriale 471/99 che vieta qualsiasi attività diversa da quelle legate alla messa in sicurezza e bonifica». L'avviso rimarca il rischio «per tutti coloro che vi dovessero entrare in quanto, come ex zona industriale, essa è pericolosa per la presenza di edifici insicuri e fatiscenti con coperture anche in amianto, fosse, pozzi, vasche e materiali dismessi ed abbandonati». Il sindaco, in sostanza, «invita a non entrare nel recinto che delimita lo stabilimento ex Sloi in quanto area non idonea a qualsiasi tipo di manifestazione». Chissà come reagiranno gli organizzatori all'appello. Di sicuro non passerà sotto silenzio.
Da l'Adige 22/09/05
organizzazione: Laboratorio sul Moderno