Sole nero

Manifestazioni ed eventi

L’eclisse di Sole è ormai alle porte: il 3 ottobre 2005 in tutto il Trentino la nostra stella sarà oscurata per il 60% del suo diametro. Il fenomeno interesserà il capoluogo a partire dalle ore 9.56 per finire alle 12.32: alle 11.14 sarà raggiunta la massima visibilità e in quel momento la Luna coprirà il Sole per oltre metà della sua superficie.
Questa volta non vi sarà un’apprezzabile calo della luce come avviene durante l’eclisse totale di Sole, ma l’osservazione di questo fenomeno sarà affascinante e sorprendente come poche altre. Per le regioni italiane l’eclisse di presenterà come parziale, mentre per un sottile corridoio geografico sarà anulare: in Spagna, Tunisia, Libia e altre zone dell’Africa si potrà osservare il Sole illuminato come un brillantissimo anello.

Il Museo Tridentino di Scienze Naturali, in collaborazione con l’Associazione Astrofili Trentini, organizza per l’occasione, lunedì 3 ottobre 2005 un’osservazione pubblica dell’eclisse in piazza Fiera a Trento con inizio alle 9.30: potenti telescopi per la visione della superficie solare e delle incredibili protuberanze, binocoli, filtri per il visuale e il planetario Starlab permetteranno un’immersione totale nel mondo dell’astronomia e un’osservazione in totale sicurezza di questo meraviglioso fenomeno celeste.
In caso di maltempo la manifestazione sarà annullata.

Sole nero
di Christian Lavarian

L’eclisse parziale di Sole è ormai alle porte: il 3 ottobre in tutto il Trentino la nostra stella sarà oscurata per il 60% del suo diametro. Il fenomeno interesserà il capoluogo a partire dalle ore 9.56 per finire alle 12.32: alle 11.14 sarà raggiunta la massima visibilità e in quel momento la Luna coprirà il Sole per oltre metà della sua superficie. Non vi sarà un’apprezzabile calo della luce come avviene durante l’eclisse totale di Sole, ma l’osservazione di questo fenomeno sarà affascinante e sorprendente come poche altre.

L’eclisse solare avviene quando il Sole, la Luna e la Terra nell’ordine sono allineati: l’ombra del nostro satellite può raggiungere così la superficie terrestre oscurando il Sole in una regione geografica più o meno ampia a seconda delle condizioni geometriche.

Come possiamo guardare l’eclisse? Per l’osservazione ad occhio nudo attrezziamoci con filtri certificati a norme europee (CE): vanno bene i classici occhialini in mylar (una pellicola simile alla carta stagnola) o quelli più costosi in vetro. In mancanza d’altro potranno usarsi anche le soluzioni artigianali, come le pellicole fotografiche bianco/nero annerite (non quelle a colori). Non guardiamo però il Sole troppo a lungo con questi filtri: al massimo pochi secondi per volta, lasciando riposare la vista qualche minuto, perchè altrimenti le radiazioni infrarosse danneggerebbero alla lunga i nostri occhi. Altrettanto bene si comportano i vetri da saldatore o i cdrom, usati con le stesse precauzioni: evitiamo invece il vetrino affumicato. L’eclisse non va MAI osservata con uno strumento ottico (binocolo, telescopio o teleobiettivo fotografico) senza filtro: il rischio per la nostra vista sarebbe troppo elevato. Se non abbiamo un filtro adeguato possiamo puntare il Sole, senza guardarlo direttamente, con il nostro strumento (binocolo o telescopio) proiettando l’immagine su un foglio di carta bianca. Un’ultima risorsa è rappresentata dal vecchio sistema del foro stenopeico: pratichiamo un forellino su un foglio di carta e proiettiamo l’immagine del Sole che da esso esce su di un altro foglio ad una certa distanza da quest’ultimo.

settembre 2005


organizzazione: Museo Tridentino di Scienze Naturali - in collaborazione con l'Associazione Astrofili Trentini

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