Thérèse

Cinema

Nel 1910, tredici anni dopo la sua morte, viene indetto, dal vescovo di Bayeux, un processo diocesano per la beatificazione di Francoise-Thérèse Martin (1873-97). Davanti a tre sacerdoti inquisitori testimoniano, oltre alla priora del Carmelo di Lisieux, cinque suore che conobbero la ragazza che nel 1925 fu canonizzata come santa. Su una sceneggiatura di Marcelle Maurette, il dramma svolge la sua indagine sul mistero della santità attraverso cinque ritratti di suore di cui con efficace concisione si suggerisce il carattere, i problemi, i tormenti. Dalla dialettica tra questi personaggi e l'invisibile presenza di Teresa esce una testimonianza sulla vita conventuale che Cottafavi (1914-98) mette in immagini con nitore figurativo, asciutta intensità e sapiente direzione degli interpreti. Difficile graduare i consensi tra le attrici. Ammirevole anche P. Graziosi nella parte del Promotore della Fede. Il cinema francese ha dedicato molti film alla piccola santa carmelitana. Cominciò nel 1923 Michel Coissac con un documentario, commissionato dal Carmelo di Lisieux: Béatification de la bienheureuse soeur Thérèse de l'Enfant-Jésus. Seguirono, alla fine del muto, La vie miraculeuse de Thérèse Martin (1929) di J. Duvivier con Simone Bouday protagonista; Thérèse Martin (1939) di Maurice de Canonge con Irène Corday; Procès au Vatican (1951) di Jean Haguet con France Descaut e Valentine Tessier come sua superiora e l'ammirevole Thérèse (1986) di Alain Cavalier con Catherine Mouchet. Lo sceneggiato di Cottafavi andò in onda per la prima volta il 24-3-1967 sul Nazionale.


organizzazione: Centro di pastorale giovanile

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